Covid-19.
Quarantena.
Coronavirus.
Contagiati.
Terapia intensiva.
Decessi.
Restiamo a casa.
Le parole che abbiamo sentito più spesso in questo periodo.
Inizia a mancarmi la mia città, iniziano a mancarmi le cose di sempre.
Una passeggiata, un gelato, un aperitivo o una cena. Il tempo nell'ultimo periodo è stato sempre poco, ma mi mancano quelle uscite sporadiche con gli amici.
Mi manca il mio lavoro che in questo periodo si è trasformato. Mi mancano le pause caffè.
Mi mancano gli incontri e passeggiare liberamente.
Mi manca Milano, mi manca guardarmi in giro. Mi manca guardare i portoni alti dei palazzi, i cancelli... cercare di scoprire qualcosa di più quando passo nel momento giusto e si apre la porta.
A voi cosa manca di più?


Mi manca camminare e rendermi poi conto di essere esausta..."Ma quanto ho camminato?"
Mi mancano le viette nascoste più tranquille rispetto alla Milano frenetica a cui siamo abituati, guardarmi sempre in giro con gli occhi di un turista (o di un bambino?) e meravigliarmi sempre. Quante cose belle ci sono?


A volte è difficile, ma i sacrifici servono.
Dopo due mesi chiusi in casa, cerchiamo di ripartire, ma cerchiamo di fare attenzione.